Laboratori di teatro per adulti

valle-sogni

Dialoghi con Leucò

 

Laboratorio d’arte teatrale e voce sugli archetipi femminili e maschili dal mito alla drammaturgia contemporanea

Noi non sappiamo quale sortiremo
domani, oscuro o lieto;
forse il nostro cammino
a non tòcche radure ci addurrà
dove mormori eterna l’acqua di
giovinezza;
o sarà forse un discendere
fino al vallo estremo,
nel buio, perso il ricordo del mattino.
Ancora terre straniere
forse ci accoglieranno; smarriremo
la memoria del sole, dalla mente
ci cadrà il tintinnare delle rime.
Oh la favola onde s’esprime
la nostra vita, repente
si cangerà nella cupa storia che non si
racconta!
Pur di una cosa ci affidi,
padre, e questa è: che un poco del tuo
dono
sia passato per sempre nelle sillabe
che rechiamo con noi, api ronzanti.
Lontani andremo e serberemo un’eco
della tua voce, come si ricorda
del sole l’erba grigia
nelle corti scurite, tra le case.
E un giorno queste parole senza rumore
che teco educammo nutrite
di stanchezze e di silenzi,
parranno a un fraterno cuore
sapide di sale greco

(Eugenio Montale)

Un laboratorio che parte dalla riscoperta della Voce come pratica, mondo, tra i più affascinanti e delicati tra gli strumenti dell’essere umano e dell’artista.
Dal gioco del canto, alle sue precise tecniche.
Dalle pratiche verbali di Anatolij A. Vasil’ev alle tecniche vocali di Antonio Juvarra, uno dei massimi custodi contemporanei della tradizione del canto all’italiana che risale al ‘700.
Dall’analisi attiva, alla particolare strategia di Anatolij Vasil’ev di manipolare il materiale mitico e tragico.
Il Mito, che appartiene a ciascuno, è tanto più efficace quanto più ritrovato con precisione.
Entrare in preciso contatto con il Mito aiuta a definire, se fatto propriamente, la Donna e l’Uomo, accompagna, nel complicato lavoro del teatro, alla complessità di chi siamo e alla nitidezza di che cosa appariamo.
Un lavoro sul vuoto e l’invisibilità.
Un lavoro sulla Voce, la propria voce, quella vera, che non sia l’imitazione di quella di nessuno, e sul Canto Naturale: un canto che nasce dal respiro naturale profondo e dalla ricerca di suoni puri e di una facile emissione (senza sforzo).
Un canto a risonanza libera e una voce autentica, come strumenti necessari alla messa in scena e alla pratica.

Il laboratorio

Training basato su Thaijquan e Qi Gong costruito ad hoc con la collaborazione di Maestri di queste arti e integrato al training base di Anatolij Vasil’ev.
Lavoro sul canto naturale basato sugli insegnamenti di Antonio Juvarra e pratiche di ensemble per avvicinarsi al ritmo, al movimento, alla sincronia naturale dell’insieme e del singolo.
Analisi attiva nel monologo, nel dialogo a due, coro.
Il laboratorio sarà condotto da Nicola Bibi Ciammarughi e Debora Natoli.

 

Materiale

“Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese (dai quali poi ci separeremo per liberarci dagli psicoanalismi di Pavese e per approfondire, in purezza, alcune figure tragiche e comiche che accompagnano tutta la storia della drammaturgia fino ad oggi).

Annotazioni di Pavese che definiscono le componenti e le relazioni tematiche

tabellaleucò

Approfondimenti

Differenza tra retorica e dialettica; la Dialettica come pratica viva, necessaria all’attività, all’azione teatrale, dialogica, la Struttura Ludica di Anatolij Vasil’ev.
Approfondimento delle figure femminili di:
Demetra, Nefele, Medea, Circe, Artemide, Elena, Arianna, e altre ad esse legate ed opposte, anche a scelta dei partecipanti, di tutte quelle protagoniste dei dialoghi di Pavese scelti nel lavoro.
Approfondimento delle figure maschili di:
Zeus, Ermes, Anfitrione, Achille, Odisseo, Tiresia, Dioniso, Apollo, Prometeo, Creonte, Edipo, e altri legati ed opposti ad essi, di tutti quelli protagonisti dei dialoghi di Pavese scelti nel lavoro.

Conclusione

Vedremo insieme come i tratti di questi archetipi lavorino nell’approccio a noti e cari personaggi di alcune drammaturgie, come il materiale esplorato grazie a queste figure sia indispensabile alla chiarezza e alla sicurezza dell’Uomo e della Donna nella parola e nel corpo, e favorisca l’abbandono alla libertà e all’imprevisto.

***
Si chiede a tutti i partecipanti di arrivare con una propria proposta di uno dei personaggi che più amano nella storia della drammaturgia, sia esso tragico o comico, antico o arcaico o contemporaneo.
Nella parte conclusiva del laboratorio vedremo insieme come sarà cambiata la recitazione e il personale approccio, e il risultato formale del gioco scenico in ciascuno e nell’insieme.

Il laboratorio è finalizzato alla formazione di un ensemble.

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